Argomento: CARLO PILUDU
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CASO FUNDONI, ASSOLUZIONE PER PILUDU
Ennesimi sviluppi giudiziari della vicenda del giudice Salvatore Fundoni, accusato dalla Procura di Palermo di abuso d’ufficio per la vendita di una casa proveniente da esecuzione immobiliare al suo cancelliere e recentemente assolto in Corte d’Appello; Carlo Piludu, principale e strenuo accusatore di Fundoni, è stato assolto dal Tribunale di Roma (presidente Guido Catenacci) dall’accusa di calunnia nei confronti dello stesso Fundoni e dell’ex presidente del Tribunale di Cagliari Marco Onnis.
La sentenza dei giudici romani, stabilendo che Piludu non è un calunniatore, riapre implicitamente il dibattito circa la liceità o meno della condotta del giudice Fundoni, laddove la pronuncia del Tribunale di Roma pare implicitamente riconoscere un fumus di fondamento alle accuse di Piludu, coinvolgenti, oltre a Fundoni e Onnis, diversi altri magistrati cagliaritani. (altro…)
L’ALLEGRA BRIGATA DEI FALLIMENTI E DELLE ESECUZIONI
Per quanto riguarda, nell’ambito del Tribunale di Cagliari, il settore dei fallimenti e delle esecuzioni immobiliari, diffusi chiacchiericci insinuano che la gestione non sia proprio improntata a criteri di cristallina onestà, ma in questa sede vogliamo attenerci alla regola che si applica in giudizio secondo cui non rilevano le <<voci correnti nel pubblico>>, e trattare solamente di alcuni casi, certi e talora pubblici, di gestione degli affari giudiziari in modo non certo commendevole, ridondante nell’abuso d’ufficio.
Il caso più celebre, ripreso ampiamente dalla stampa, attenne all’operato del giudice Salvatore Fundoni, oggi consigliere di Corte d’Appello, ma un tempo giudice delle esecuzioni, il quale nel remoto 1989, nell’ambito di un procedimento di esecuzione immobiliare, si occupò della vendita di un appartamento appartenente al piccolo imprenditore Carlo Piludu, di Monserrato, che si era visto travolto finanziariamente dal fallimento della società dell’imprenditore Marcello Pisano, a favore del quale aveva prestato fideiussione: la casa di Piludu fu alienata dal giudice Fundoni alla moglie del proprio cancelliere Francesco Locci, Carmen Senes, con evidente aggiramento della disposizione dell’articolo 1471 del Codice civile, che vieta che siano compratori <<gli ufficiali pubblici, rispetto ai beni che sono venduti per loro ministero>>. (altro…)