Argomento: CAPOTERRA
Articoli su questo argomento (11):
NON LADRI DI UOMINI, MA TERRORISTI?
TERRORISMO, STAVOLTA TOCCA AL GIORNALE CORTIGIANO
TERRORISMO: ORA SPUNTANO PURE GLI NTA
ANTONINI, PILATO E LISSIA: DI TUTTO DI PIU’
A ZUNCHEDDU GLI RODE …
ATTENTATI DINAMITARDI A CAPOTERRA
PAOLO DE ANGELIS E LE TANGENTI ROSSE
Antonello FOZZI
Sergio ZUNCHEDDU
Valerio CICALO’
NON LADRI DI UOMINI, MA TERRORISTI?
Nella nostra “ultimora” del 4 settembre ultimo scorso, avevamo già paventato il rischio che il profondo malessere che cova nelle zone più periferiche e più dimenticate dallo Stato della Sardegna, in special modo la Barbagia e l’Ogliastra, eterne terre di sequestri di persona, provocasse, dopo un sonno che per fortuna sembra perdurare, un rimettersi in azione dei “ladri di uomini”, con rischi ben immaginabili in una fase storica in cui non si potrà più contare sull’esperienza di Luigi Lombardini, la cui memoria si è voluta vilipendere, pare, al punto da squallidamente lasciare su un muro del suo ex ufficio un pezzo di cranio volato via con la pistolettata che Lombardini si era sparato in bocca, passandoci semplicemente sopra un po’ di vernice o d’intonaco. Veramente squallido, dottor Piana … non trova?
Le ultime notizie per fortuna non deformate finora da sparate degli inquirenti – e in questo il dottor Piana lo dobbiamo lodare per il suo riserbo – parrebbero invece dirci che sia in atto in Sardegna, dopo gli anni delle Brigate Rosse e di organizzazioni terroristiche autoctone che sono rimaste in gran parte oggetti misteriosi, come Barbagia Rossa, per cui simpatizzava il bandito Annino Mele, e come il Movimento Armato Sardo, legato a doppio filo a un altro bandito, il famoso e sinistro Carmelino Coccone oggetto di troppi trattamenti giudiziari di favore, organizzazione quest’ultima che fu oggetto di un processo nel corso del quale ancora Piana, presidente della Corte d’Assise, si scontrò duramente col PM Walter Basilone, secondo alcuni molto legato a certi settori dei Servizi Segreti, per salvaguardare le garanzie degli imputati (e fu intervento sacrosanto), una ripresa del terrorismo di tendenza “rivoluzionaria”, estremista di sinistra, antiglobal, antimperialista, e via sul filone della demagogia della sinistra radicale che siede anche in Parlamento; un terrorismo che in Sardegna, a livello di “lotta armata” vera e propria, per fortuna non ha mai attecchito (la sparatoria del 1979 nella piazza Matteotti di Cagliari, a cui prese parte Antonio Savasta, fu un episodio isolato), ma si sta facendo vedere anche troppo con attentati che colpiscono a 360 gradi, dagli amministratori locali (vedansi le pesanti intimidazioni al sindaco di Nuoro) all’attentato di poche ore fa al ripetitore Rai di Capoterra, rivendicato via Sms con un gergo che sembra tratto pari pari dalle accuse della sinistra a Berlusconi sull’assetto radiotelevisivo. (altro…)
TERRORISMO, STAVOLTA TOCCA AL GIORNALE CORTIGIANO
Hanno colpito ancora, stavolta col tritolo. Poco prima della mezzanotte, un ordigno esplosivo, collocato poco dopo che l’ultimo redattore se ne era andato, ha devastato la redazione di Nuoro de L’UNIONE SARDA, giusto nell’immediata vigilia della visita in Sardegna del ministro dell’interno Beppe Pisanu, correlata proprio alle iniziative da adottare nei confronti di questa sempre più preoccupante escalation terroristica.
Al momento non vi è nessuna rivendicazione, anche se si ipotizza un collegamento con dei pacchi-bomba giunti mesi prima al quotidiano cagliaritano e con l’attentato dell’ottobre scorso al ripetitore Rai di Capoterra, bravate entrambe firmate dal sedicente gruppo “Resistentzia”, e comunque è assolutamente inquietante una circostanza: l’ordigno è stato collocato nell’imminenza o in costanza della presenza del ministro dell’interno, che stavolta è un sardo, proprio come accadde nel 1998, quando ignoti, che gli investigatori avevano ritenuto far capo alla banda Piroddi (ma si ricorderà che Maria Ausilia Piroddi fu assolta dalle accuse relative ai numerosi attentati di Barisardo), piazzarono una bomba al Banco di Sardegna di Tortolì in coincidenza con la visita dell’allora responsabile del Viminale Rosa Russo Jervolino, anche allora giunta con riguardo alla preoccupante escalation di attentati che, peraltro con inquietante successione temporale rispetto al suicidio di Luigi Lombardini, si stava verificando in Ogliastra. (altro…)
TERRORISMO: ORA SPUNTANO PURE GLI NTA
Adesso bisogna decisamente iniziare a preoccuparsi: nella galassia terrorismo, si è oggi fatta viva in Sardegna una sigla già nota, i Nuclei Territoriali Antimperialisti, operante soprattutto in Friuli avendo quale obiettivo privilegiato tutto ciò che riguarda la NATO, che ha inviato sia al quotidiano IL PICCOLO di Trieste, sia alla UNIONE SARDA, una lettera dai contenuti farneticanti piena di accuse e di minacce soprattutto contro il presidente USA George W. Bush.
Come decifrare quest’ennesimo segnale di vita del terrorismo, con una galassia di sigle disparate, più o meno attendibili, che risulta sempre più variegata, e con obiettivi e finalità sempre più indecifrabili, tanto sono estesi i target a 360 gradi? (altro…)
ANTONINI, PILATO E LISSIA: DI TUTTO DI PIU’
Ne son proprio successe di tutti i colori all’inaugurazione dell’anno giudiziario di Cagliari, dall’elogio, roba che neanche Caselli, fatto dal procuratore generale Antonini del magistrato politicizzato (con evidente sottointeso “purché non a destra”), alle enormità in cui non crede neanche lei, pronunciate dalla presidentessa della A.N.M. sarda Fiorella Pilato, una comunista tanto accanita che come lei c’è solo Kim Jong Il, a smentire il fatto, chiaro come il sole, che a Cagliari vi siano una marea di incompatibilità parentali tra magistrati e tra magistrati ed avvocati.
Giustamente, l’ineffabile Mauro “James” Lissia, colui che lancia il sasso, sulle pretese intercettazioni clandestine di Grauso, e poi nasconde il braccio, rifiutandosi di rivelare le fonti (sicuramente delinquenziali, o di delinquenti travestiti da servitori dello Stato) al Tribunale, fa una cronaca completa ed encomiastica dello sgangherato intervento della Pilato, quella di Baia delle Ginestre, ma dove maggiormente inzuppa il pane, il nostro collega ad honorem del mitico James Bond, è sull’affermazione del procuratore generale, che non sappiamo se disinformata o ispirata da certa sinistra, per cui nel 2002 in Sardegna non ci sono stati episodi di terrorismo. (altro…)
A ZUNCHEDDU GLI RODE …
Dicono che il signor Zuncheddu Sergio, editore de L’UNIONE SARDA, sia incazzato con noi per quel che scriviamo sul suo conto, sul conto de L’UNIONE SARDA, sul conto di quell’ala della Massoneria a cui lui è sicuramente molto vicino, sul conto dei magistrati che lui gradisce.
Il signor Zuncheddu ha ben poco da incazzarsi: quello che scriviamo quasi quotidianamente è davanti agli occhi di tutti, e a tutt’oggi, nonostante le acrobazie dialettiche di certi consulenti tecnici, non si è riusciti a trovare uno straccio di prova provata che la società editrice de L’UNIONE SARDA dei tempi di Grauso fosse veramente gravata da una sola lira di quei ponderosi debiti che invece Pisotti, Amato e Tamponi hanno quantificato nella bellezza di lire 42 miliardi, con ordinanza redatta in tempi record tanto da far dubitare su una decisione “precotta” prima della camera di consiglio. (altro…)
ATTENTATI DINAMITARDI A CAPOTERRA
Nel 1995 Antonello Fozzi, manager cagliaritano rappresentante della società austriaca Symposium, a nome del consorzio CORAS propose al Comune di Capoterra – popoloso centro a 17 chilometri da Cagliari – la realizzazione di una cospicua lottizzazione edilizia ad uso abitativo, da realizzarsi in società con la Edilnord, controllata da Paolo Berlusconi.
La giunta comunale di Capoterra, di centro-sinistra e presieduta dal sindaco PPI Bruno Sitzia, manifestò opposizione all’accoglimento della proposta di Fozzi, soprattutto in persona degli assessori socialisti Franco Piano e Salvatore Caboni, adducendo l’eccedenza delle cubature impegnate dal progetto rispetto a quelle consentite dal piano regolatore; in realtà, da tempo giaceva presso l’amministrazione capoterrese un progetto per una lottizzazione di cubatura ancora più ampia presentato dalla Cooperativa Mille – una cooperativa rossa presieduta dall’esponente socialista Ignazio Serreli – e un’altra cooperativa rossa, la cooperativa <<Cento>> presieduta dal pidiessino Antonio Sardu, stava parimenti realizzando vaste edificazioni ad uso abitativo nella zona sud del paese. (altro…)
PAOLO DE ANGELIS E LE TANGENTI ROSSE
Paolo De Angelis, giovane rampante della Procura cagliaritana, agli inizi degli anni ’90 si trovò, inizialmente assieme a Mauro Mura, poi da solo, ad occuparsi in via praticamente esclusiva dei reati contro la Pubblica Amministrazione, in un periodo, coincidente con lo scoppo di <<Tangentopoli>> a Milano, che era quanto mai propizio per svelare piccole e grandi disonestà di politici, imprenditori e amministratori pubblici.
Tuttavia, evidentemente De Angelis, sebbene aderente a Magistratura Indipendente, pur essendo notoriamente un magistrato preparato e scrupoloso, risultava un po’ daltonico quanto a vedere le tangenti di qualsiasi colore, le tangenti rosse; ciò in singolare coincidenza con la presenza del fratello nello studio dell’avvocato Michele Schirò, legale di punta del PCI/PCS, nonché delle numerose amicizie in casa comunista. (altro…)
Antonello FOZZI
Cagliaritano, cugino dell’ex assessore DC al Comune di Cagliari Luciano Fozzi, trascorre lunghi anni in Austria, dalla quale torna con moglie locale e quale amministratore della società Symposium, interessata a investimenti immobiliari in Sardegna.
Tenta di far approvare al Comune di Capoterra una vasta lottizzazione a scopo di edilizia abitativa, ma incontrerà la resistenza dell’amministrazione e, a seguito di alcuni attentati dinamitardi – che si riveleranno opera di un suo soccio, Gerolamo Sanzone – verrà incriminato per estorsione, ma assolto, tempo dopo, dal Tribunale di Cagliari.
La società da lui rappresentata ha riportato danni per miliardi per il comportamento dell’amministrazione capoterrese, smaccatamente di favoritismo per le cooperative rosse. (altro…)
Sergio ZUNCHEDDU
Immobiliarista ed editore, nato a Burcei, ma da tempo residente a Milano, è nato imprenditorialmente quale collaboratore di Armandino Corona, ex gran maestro della Massoneria.
Nel settore edilizio, ha collaborato intensamente con le Cooperative Rosse, in particolare per taluni insediamenti a Capoterra. (altro…)
Valerio CICALO’
Ex insegnante di scuola media, Valerio Cicalò entra in magistratura ed esercita per lunghi anni funzioni di pretore, soprattutto in provincia di Cagliari – Senorbì, San Nicolò Gerrei – prima di divenire sostituto procuratore della Procura Presso il Tribunale.
Acquista una certa notorietà per l’istruzione, con tanto di ordini di cattura, di numerosi clamorosi procedimenti con imputati altisonanti, tra cui quello sugli attentati dinamitardi a Capoterra del 1995 e quello del 1996 a carico del presidente del Cagliari, Massimo Cellino; inserito nella Direzione Distrettuale Antimafia, si occuperà anche di processi sul traffico di droga.
Nel 1999 viene nominato Procuratore della Repubblica di Tempio Pausania, carica che ricopre tuttora. (altro…)
LA VICENDA VERNESONI E LE SEGRETE COSE
Il tenente colonnello Roberto Vernesoni, l’ufficiale della Guardia di Finanza che è accusato oggi di un reato infamante, ossia aver stornato un quantitativo di cocaina in sequestro per rivenderlo, nel momento in cui fu posto sotto inchiesta era forse sulla buona strada per dipanare il bandolo della matassa degli insidiosi rapporti di droga e, sicuramente, di riciclaggio di denaro sporco tra certa malavita sarda, non esente da collegamenti massonici, e talune insidiosissime cosche della ‘ndrangheta calabrese.
All’epoca dei fatti, si parla dell’ultima parte degli anni ’90, ancora non era cosa nota al grande pubblico, almeno quello che segue le vicende giudiziarie, che la ‘ndrangheta, compagine mafiosa ampiamente oscura rispetto alla Mafia per eccellenza, ossia la sicula Cosa Nostra, aveva perfino scalzato quest’ultima nel ruolo guida quanto all’importazione in Italia di immensi quantitativi di stupefacente, quasi del tutto cocaina, che giungevano copiosi dalla Colombia, perlopiù con una tappa intermedia in Spagna, specialmente a Barcellona e nella Costa del Sol; i più recenti rapporti della DIA e della Direzione Nazionale Antimafia hanno ora definitivamente chiarito questo aspetto delle dinamiche criminali nazionali. (altro…)