Argomento: BENITO MUSSOLINI
Articoli su questo argomento (7):
BUON ANNO A TUTTI DA MALAIUSTITIA
Siamo insieme ormai da quasi un anno e, approssimandosi la fine del 2001 che porterà sicuramente grandi novità (prima tra tutte l’introduzione dell’EURO) sentiamo il dovere di ringraziare tutti i nostri utenti per i lusinghieri risultati di frequentazione del sito raggiunti.
Il 2001 è stato, nonostante la pervicace censura delle notizie attuata dalla stampa locale (complici anche i rapporti TROPPO privilegiati di certi giornalisti con alcuni magistrati), un anno foriero di novità e speranze sul fronte della giustizia, con l’assoluzione di Maria Ausilia Piroddi dall’assai discutibile processo per MAFIA (manco fossimo a Corleone) intentatole contro, con l’arresto per traffico e detenzione di droga di parecchi pentiti e confidenti (fatto che dipende sicuramente dal fatto che ora anche le forze dell’ordine si sentono più libere), con l’ascesa al governo del Paese di Silvio Berlusconi che, senza voler con ciò esprimere una preferenza politica, è sicuramente un amico della legalità quanto ai temi che ci stanno a cuore, con le voci, che ci auguriamo di cuore possano essere confermate al più presto, di prossima fuoriuscita, da Cagliari o dalla magistratura, di alcuni PM la cui permanenza in sede è solo un male per la giustizia giusta. (altro…)
COMPAGNI MIEI, MAGISTRATI IMMAGINARI
Negli anni Settanta il servizio segreto unico e militare SID, di vedute ristrette e un po’ troppo infiltrato dagli uomini di quel birichino del “venerabile” Licio Gelli, non conosceva ragioni: quando un magistrato prendeva pubblicamente posizioni a favore della sinistra, specie estrema o, cosa assai rara per l’epoca, appariva strumentalizzare le proprie funzioni a fini politici (di ciò fu tacciato, tra gli altri, guarda caso, l’odierno Procuratore di Milano Gerardo D’Ambrosio per l’istruttoria su Piazza Fontana), finiva fatalmente in uno schedario, destinato a magistrati ritenuti “controindicati politicamente e/o per onestà”: tra questi vi furono anche giudici cagliaritani, tra cui il leader storico di Magistratura Democratica Enrico Dessì, organico al PCI/PDS/DS fino al midollo, il Presidente della I Sezione Penale del Tribunale di Cagliari Francesco Sette (già militante di Potere Operaio) e il Presidente della Corte d’Assise Alessandro Lener.
Il giornalista e scrittore Giancarlo Lehner, di area craxiana, autore di molti interessanti libri sulla cancrena della giustizia italiana, ebbe a commentare questa prassi schedatoria dei servizi segreti stroncandola come contraria a ogni principio di libertà e anche ottusa, ma pose, nel suo bel libro “DUE PESI, DUE MISURE”, un interrogativo: non sarebbe forse più coerente col sistema democratico che quei magistrati che rivendicano tanto vibratamente, in nome della libertà di pensiero, il diritto di esprimersi politicamente, e altresì fanno pesare la politica nell’esercizio delle loro funzioni, andassero a fare politica da privati cittadini, e restituissero alla magistratura i crismi dell’indipendenza e dell’imparzialità? (altro…)
MA VERAMENTE HA VINTO LA LIBERTA’?
Gli Abrams americani sono entrati ieri nel centro di Baghdad trovando la città completamente vuota da qualsiasi rappresentante del regime di Saddam Hussein, dal Rais in persona all’ultimo degli impiegatucci pubblici, e in compenso piena dei soliti “cuor di leone” che hanno il coraggio di imprecare contro il dittatore, e di demolirne le statue, solo quando non è più pericoloso farlo, per giunta, a differenza delle pagine gloriose della caduta del comunismo nell’Europa orientale, dovendo ricorrere all’aiuto dei carri armati stranieri; le scene di ieri, tanto enfatizzate dai pennivendoli in cerca di facili emozioni da vendere al pubblico, non ricordavano certo la caduta del Muro di Berlino, propiziata proprio da colui che reggeva l’Impero (Gorbaciov) e riconosceva il suo superamento, ricordavano tremendamente, invece, il pecorume riversatosi sulle strade italiane all’alba del 25 luglio 1943, quando il Re, non loro, cacciò il Duce, e i coraggiosi che avevano avversato Mussolini quando “le masse” erano tutte a belare e a fare “Eia Eia Alalà” per lui erano in esilio, o al confino, o erano stati assassinati.
Non c’è regime totalitario, che dir si voglia, che possa resistere alla collera popolare, e se dev’essere un invasore straniero, per quanto democratico come l’America di Bush o la Gran Bretagna di Blair, a portare la libertà, fuori da un mandato ONU, oltre che dinanzi a una palese violazione della legalità internazionale (atteso che su quello che era il casus belli, ossia il preteso possesso iracheno di armi di distruzione di massa, non è stato fornito uno straccio di prova genuina), la situazione dà adito a sollevare ben più di un dubbio. (altro…)
CHI CONCEDE LA GRAZIA?
Il potere di concedere la grazia e commutare le pene, nel nostro ordinamento, ha solide radici nella tradizione monarchica: era il Re, dal quale, secondo lo Statuto albertino, la giustizia “emanava”, a potere a sua discrezione, proprio in quanto vertice e personificazione dello Stato anche per quanto attiene alla giustizia, emanare detti atti di benevolenza ad personam nei confronti di singoli detenuti.
Oggi che la Repubblica, nel bene e nel male, ha rimpiazzato la monarchia, il potere dovrebbe spettare a chi rappresenta il Popolo, in nome del quale, ai sensi della nostra Costituzione, la giustizia è, o almeno dovrebbe, essere amministrata, e tuttavia, nel rispetto del principio della separazione dei poteri, non può spettare né agli stessi organi giudiziari, a cui è attribuita la potestà di restituire i detenuti alla società civile con altri mezzi (misure alternative alla detenzione), né direttamente all’esecutivo o al legislativo, che sono espressione di poteri che non dovrebbero mai poter travalicare la competenza naturale del giudiziario. (altro…)
BERLUSCONI REGALA VOTI AL CENTROSINISTRA
La maggioranza di centro-destra che governa da due anni e mezzo il Paese e che, dicono molti sondaggi, se si votasse oggi tornerebbe a casa lasciando il campo a un ritorno del centro-sinistra, si è caratterizzata finora per una iperproduzione legislativa che ha ben poco a che vedere coi proclami elettorali fatti per conquistarsi il voto degli italiani, vedasi la stessa contraddizione tra la sigla di “Casa delle Libertà” che questa coalizione si è data e le numerose leggi liberticide, basate su una cultura dei divieti, che sono state varate, da una legge antifumo priva di buonsenso e venata di pericolose menate da salutismo integralista, alla famigerata “patente a punti” del ministro Solardi o Lunardi, alla legge antidroga di cui si annuncia il varo, e con cui il fascista non pentito Gianfranco Fini (nonostante le insincere affermazioni di questi giorni sulla Shoah e su Mussolini) vorrebbe proporre il carcere anche per i semplici consumatori di marijuana, non rendendosi conto di quanto queste norme accresceranno il potere e i profitti di quella criminalità organizzata, che sembra che una certa lobby giudiziaria e poliziesca trasversale tra destra e sinistra (ricordate gli inciuci a sfondo storiografico tra il fascista Fini e il comunista giustizialista Violante?) vogliano assolutamente tenere in piedi per consentire a magistrati e poliziotti d’assalto di continuare a guadagnarsi encomi solenni e titoloni sui giornali con le solite brillanti operazioni basate sulla violazione dei più elementari diritti civili. (altro…)
MAGISTRATURA DEMOCRATICA IN MEZZO AL GUADO
Giornata campale oggi, tra impegni vari e consueti crash dei bellissimi sistemi operativi Microsoft, 24 ore buone senza aggiornare il blog.
Constatiamo intanto, con piacevole sorpresa, che Magistratura Democratica, a livello nazionale, continua a muoversi sul solco di un approccio ai problemi della giurisdizione e dell’ordinamento giudiziario meno corporativo e maggiormente attento ai problemi reali, come quello della incompatibilità parentale e di una seria distinzione tra funzioni; insomma, la corrente di sinistra della magistratura associata in questo momento è la più intelligente, ha capito che le critiche (spesso legittime) alle riforme perseguite dal centrodestra vanno abbinate ad un approccio sanamente critico anche verso le debolezze della magistratura, ciò che la rende credibile, e incredibilmente MD si fa soverchiare quanto a estremismo da esponenti di Unicost quali Carlo Fucci, sconfessato da Edmondo Bruti Liberati, presidente nazionale, di MD, dell’Associazione Nazionale Magistrati. (altro…)
RIGURGITI DI FASCISMO IN CAMPAGNA ELETTORALE
Quando mai è successo che in campagna elettorale un editore di testate giornalistiche, televisive o della carta stampata, e dei giornalisti si mettessero a querelare un candidato alle elezioni, dimostrando, ad onta di tutti i diritti che spesso i giornalisti e gli editori si arrogano, di non sapere cosa sia il diritto di critica, e oltre tutto di fatto violando la par condicio e appalesando indebitamente una discesa in campo, che peraltro era già abbastanza chiara, a favore di un altro candidato?
Bene, Zuncheddu e i solerti giornalisti di Videolina, che si sono espressi ieri per bocca del direttore Bepi Anziani, sono arrivati anche a questo, annunciando per giunta la replica del duello tra Mauro Pili e Renato Soru a “Bucce di Banana” per dimostrare la loro pretesa correttezza e, quindi, sputtanare ancor di più il leader di Progetto Sardegna. (altro…)