Argomento: ADRIANO PISCHEDDA
Articoli su questo argomento (7):
PROCESSO TUONO: LA FIGURACCIA DI MARCHETTI IL TRIONFO DI MARIA AUSILIA PIRODDI
CHI NON E’ D’ACCORDO CON PILIA O E’ UN LADRO O E’ UNA SP [..]
CERTE COSE FANNO RABBRIVIDIRE!
IL CASO PIRODDI IN OGLIASTRA
Maria Ausilia PIRODDI
PIRODDI DEFINITIVAMENTE ERGASTOLANA … MA E’ SOLO L’INIZIO!
DALLA PARTE DI MARIA AUSILIA … C’ERANO ANCHE ALTRI CATTIVI!!!
PROCESSO TUONO: LA FIGURACCIA DI MARCHETTI IL TRIONFO DI MARIA AUSILIA PIRODDI
Dopo circa quattro ore di camera di consiglio, i giudici del Tribunale di Lanusei (un collegio severo, applicato dal Tribunale di Nuoro e presieduto dal dottor Guido Morra), pur condannando a pene severe Adriano Pischedda e altri otto imputati per gli attentati avvenuti negli scorsi anni a Barisardo, hanno emesso una sentenza clamorosa assolvendo Maria Ausilia Piroddi dall’accusa di associazione per delinquere di tipo mafioso.
Il procedimento, portato avanti dapprima dall’ormai ex procuratore capo di Lanusei Fabrizio Tragnone, quindi dalla DDA cagliaritana con notevole dispendio di energie, aveva preso la connotazione, assolutamente atipica per la Sardegna, di processo di mafia dopo che il PM della DDA cagliaritana, Mario Marchetti, aveva chiesto la trasmissione a sé degli atti ritenendo applicabile l’articolo 416 bis del Codice penale. (altro…)
CHI NON E’ D’ACCORDO CON PILIA O E’ UN LADRO O E’ UNA SPIA
Pare proprio una guerra, il processo Melis, anche nella più ovattata sede della Corte d’Appello di Cagliari.
Dopo il comiziaccio da girotondini del dottor Ganassi, che pare Nanni Moretti voglia ingaggiare per il prossimo evento, e il più misurato intervento del dottor Mura, cui l’età matura ha ispirato anche un comportamento più maturo, è tornato il turno dei comiziacci, stavolta ad operadel difensore di parte civile, o meglio il difensore-fidanzato di Silvietta Melis la sequestrata libera e bella, l’avvocato Paolo Pilia, il quale, rifacendosi a quanto già detto da Ganassi, ha in sostanza chiesto alla Corte d’Appello di voler costruire un fossato infestato dai coccodrilli intorno alla discutibile verità processuale derivante dalle deposizioni della stessa Silvietta, unica sequestrata al mondo in grado di poter udire Lilli Gruber leggere il TG durante la prigionia (e di amenità simili nelle sue deposizioni ne trovate altre), attaccando a testa bassa i difensori di Grazia Marine &Company, forse colpevoli, o forse solo rei di essere stati incastrati dentromeccanismi più grandi di loro da chi, avendo fallito totalmente lapropria opera, avendo dovuto elargire ai veri custodi di Silvietta l’impunità oltre che denaro di Stato, aveva assoluto bisogno di consegnare dei colpevoli all’opinione pubblica, specie perché dopo la morte di Luigi Lombardini sarebbero stati facili i raffronti. (altro…)
CERTE COSE FANNO RABBRIVIDIRE!
Tutti erano forse convinti che Maria Ausilia Piroddi, la rampante esponente comunista della CGIL ogliastrina, poi trasmigrata in Forza Italia (per fortuna senza grande sostegno dei vertici regionali), che, secondo l’accusa rappresentata dai PM Mario Marchetti e Fabrizio Tragnone, avrebbe costituito in Barisardo un vero e proprio sodalizio mafioso per impadronirsi del Comune a suon di bombe e di intimidazioni (accusa da cui è stata assolta in primo grado dal Tribunale di Lanusei), e che è stata comunque condannata anche in appello per gli omicidi dei sindacalisti CGIL Franco Pintus e Sandro Demurtas, avesse agito, in questo crescendo criminoso, in perfetta solitudine insieme a pochi accoliti, come quell’Adriano Pischedda indicato come suo amante e principale fiancheggiatore.
Da una fonte di provata affidabilità ci giunge però una notizia agghiacciante, secondo cui la Piroddi avrebbe potuto prosperare impunita per tanto tempo poiché, ben lungi dall’essere sola, avrebbe goduto a lungo dell’attivo fiancheggiamento di un potentissimo esponente politico del PDS, il quale, forte dei suoi agganci un po’ dappertutto, sarebbe riuscito addirittura a strumentalizzare a favore della Piroddi taluni apparati di Polizia, che avrebbero tenuto sotto intercettazioni illegali i sindacalisti della CGIL avversari della “zarina” di Barisardo. (altro…)
IL CASO PIRODDI IN OGLIASTRA
Il <<caso Piroddi>>, a rigore, non riguarda la magistratura cagliaritana, bensì quella ogliastrina, tuttavia per un verso ci sono comunque implicazioni che toccano Cagliari poiché titolare dell’inchiesta è il PM Mario Marchetti, per altro verso siamo davanti a una storia esemplare di come della giustizia si possa fare uso politico.
Maria Ausilia Piroddi, comunista, donna dinamica e volitiva, è stata per lunghi anni segretaria della Camera del Lavoro dell’Ogliastra, con sede a Tortolì; detta Camera del Lavoro era interessata, tuttavia, a notevolissime contrapposizioni interne, sovente sfociate nel delitto, tant’è che la stessa Piroddi fu vittima di un attentato potenzialmente omicida e che i sindacalisti socialisti Franco Pintus e Sandro Demurtas furono uccisi proprio nel pieno dello scontro interno al sindacato. (altro…)
Maria Ausilia PIRODDI
Oggi quasi cinquantenne, originaria di Barisardo, bellezza da attrice e tempra non comune, Maria Ausilia Piroddi ha sempre lavorato nella CGIL ed è stata per anni segretaria della Camera del Lavoro di Tortolì, fin quando l’articolazione ogliastrina del sindacato non è stata disciolta a causa delle turbolente polemiche interne, sfociate in un attentato contro la Piroddi e anche in un omicidio [quello del sindacalista Franco Pintus].
Uscita dalla CGIL, Maria Ausilia Piroddi ha fondato un’impresa di pulizie col socio Adriano Pischedda, e si è avvicinata politicamente a Forza Italia, candidandosi due volte, senza successo, alla guida del Comune di Barisardo. (altro…)
PIRODDI DEFINITIVAMENTE ERGASTOLANA … MA E’ SOLO L’INIZIO!
Come c’era da attendersi, la Suprema Corte di Cassazione ha confermato la condanna a quattro ergastoli inflitta in primo grado dalla Corte di Assise di Cagliari, confermata in appello, nei confronti di Maria Ausilia Piroddi, la “zarina” di Barisardo, in relazione agli omicidi di alcune persone nel trucido contesto della faida interna alla CGIL ogliastrina dei primi anni ’90 e della successiva campagna di attentati a Barisardo, con particolare riguardo agli omicidi dei sindacalisti Sandro Demurtas e Franco Pintus, nonché dell’ex carabiniere Giovanni Tangianu.
L’impostazione dell’accusa, sostenuta a suo tempo dall’allora procuratore di Lanusei Fabrizio Tragnone, ha retto ad ogni verifica, rivelandosi solidissima, a differenza di altro connesso processo, quello per “associazione mafiosa” intentato contro la Piroddi e il suo clan, nel cui contesto si contraddistingueva la figura del suo amico fidato (secondo alcuni, amante) Adriano Pischedda, laddove il Tribunale di Nuoro, per l’occasione applicato a Lanusei, assolse la Piroddi, pur infliggendo condanne a svariati anni di galera per gli attentati a Barisardo. (altro…)
DALLA PARTE DI MARIA AUSILIA … C’ERANO ANCHE ALTRI CATTIVI!!!
Intendiamoci da subito, qui non si intende affatto contestare le sentenze emesse dalla magistratura di Cagliari e Lanusei, confermate dalla Cassazione, con cui Maria Ausilia Piroddi e i componenti di quella “banda” che andava nota col suo nome sono stati condannati alla galera a vita o comunque a pene severe per omicidi, attentati e quant’altro: le prove a carico della Piroddi, di Pischedda e soci erano granitiche, e poco spostava sul piano processuale la contestazione sulla credibilità della “pentita” Donatella Concas, forse a maggior ragione credibile se solo si immagina quanto sia difficile rastrellare “pentiti” in Ogliastra, non in questa città un po’ sfessata che è Cagliari.
Tuttavia, una cosa è chiara, ossia che Maria Ausilia Piroddi e Adriano Pischedda criminali e assassini lo sono di sicuro diventati, almeno tenendo fede alle sentenze consacrate dalla Cassazione, ma non lo sono nati, e nelle loro nefaste scelte che hanno terrorizzato per anni Barisardo e anche Tortolì, se ha pesato un’ambizione sfrenata, ha pesato non di meno anche lo scotto per certe ingiustizie che i due hanno personalmente subito o di cui sono stati testimoni. (altro…)