ALTRI EPISODI “SCANDALOSI” RIGUARDANTI MARIO MARCHETTI

Dai memoriali di Luigi Lombardini, divulgati dopo il suo suicidio, si è appreso che Mario Marchetti, unitamente ai colleghi Paolo De Angelis, Luigi Demuro e Mariano Brianda [questi ultimi ambedue GIP a Sassari] avrebbe organizzato, senza l’autorizzazione del Consiglio Superiore della Magistratura e con pagamenti <<in nero>>, fiscalmente irregolari, dei corsi di preparazione al concorso per uditore giudiziario, primo gradino della carriera in magistratura, che si sarebbero tenuti a Sassari e ai quali avrebbero preso parte anche numerosi allievi provenienti da Cagliari.
Ai predetti corsi, avrebbero tenuto lezioni, oltre ai suddetti magistrati, gli avvocati sassaresi Franco Luigi Satta, Pietro Diaz e Agostinangelo Marras, quest’ultimo noto esponente del PDS e cugino del giudice cagliaritano Gian Giacomo Pisotti; Lombardini inviò numerosi esposti alla Procura Generale di Cagliari e al CSM circa l’irregolarità di questi corsi, senza che si prendesse mai alcun provvedimento, probabilmente poiché agli stessi avrebbero preso parte anche figli di magistrati, come il figlio del capo di Magistratura Democratica Enrico Dessì, Antonio, poi divenuto anch’egli magistrato nonostante un curriculum scolastico e universitario non certo eccelso, attualmente in servizio a Oristano.
Poco dopo la morte di Lombardini, essendo esplosa la polemica sui corsi, Mario Marchetti intervenne pubblicamente minimizzando la cosa, e, ammettendo di aver svolto detti corsi, sostenne tuttavia di avervi tenuto lezione gratuitamente per <<la passione di aiutare i giovani>>; tuttavia, dalle dichiarazioni dei redditi del magistrato relative al periodo in cui furono tenuti i corsi, risulterebbe che egli abbia dichiarato la percezione di compensi <<non elevati>> per <<alcune lezioni>>.
Peraltro, Mario Marchetti ha partecipato, almeno fino a tutto il 1993, a un altro corso di preparazione per il concorso di uditore giudiziario, che era diretto dal consigliere di Stato Paolo Turco – di sinistra, coniuge separato del giudice di corte d’Appello Fiorella Buttiglione – e ove teneva lezioni di diritto penale; il corso si teneva presso i locali della <<Fondazione Luca Raggio>>, ente politico-culturale guidato dall’ex europarlamentare comunista Andrea Raggio del quale faceva e fa parte anche Enrico Dessì, e nulla si conosce circa la regolarità fiscale dei pagamenti.
Ma una vicenda ben più grave attinge Marchetti in relazione al misterioso suicidio, avvenuto nell’ottobre 2002, del detenuto ex collaboratore di giustizia Paolo Santona, trovato impiccato con un lenzuolo nella sua cella nel carcere cagliaritano di Buoncammino.
Nei primi mesi del 1999 Santona, unitamente a un altro collaboratore di giustizia, Carlo Dessì, aveva rivelato a Nicola Grauso, che aveva videoregistrato le sue confessioni, che Mario Marchetti gli aveva chiesto di mettere della cocaina a casa dello stesso Grauso per “incastrarlo” in una inesistente storia di droga; Grauso divulgò il materiale, sennonché Santona effettuò una rocambolesca ritrattazione e il tutto si risolse sul momento con una denuncia di Marchetti contro Grauso per calunnia, poi archiviata dalla Procura di Palermo. Sennonché, Santona, nel frattempo caduto in disgrazia, si confidò a più riprese col giornalista Gian Marco Chiocci de IL GIORNALE, e le sue drammatiche confidenze risultarono poi rivelatrici dei motivi per cui egli cadde in disgrazia e gli furono revocati dapprima il programma di protezione, e quindi l’affidamento ai servizi sociali, con l’allucinante decisione di sbatterlo a Buoncammino, dove vi erano molti detenuti finiti in carcere grazie alle sue dichiarazioni, nonostante il PM Danilo Tronci avesse tempestivamente segnalato la pericolosità di tale situazione.
Attualmente il PM Andrea Massidda della Procura di Cagliari ha riaperto il caso e indaga per omicidio, ma pare che della vicenda si stia interessando anche la Procura di Palermo.