45 anni, originario di Villaputzu, Alessandro Pili esordisce in magistratura come giudice di sorveglianza a Nuoro, dopodiché si trasferisce alla Procura della Repubblica presso il Tribunale di Cagliari; PM abbastanza flessibile e comprensivo, non avrebbe un buon rapporto col Procuratore capo Carlo Piana.
Nel 1996, è tra i firmatari dell’esposto, sottoscritto da quasi tutti i magistrati della Procura, contro il Procuratore Generale Francesco Pintus, che determinerà la mancata nomina di questi a Procuratore Generale di Milano.
Allo stesso periodo risale il procedimento per traffico di stupefacenti intrapreso da Pili contro Monica Aschieri, bella figlia del politico socialdemocratico e biologo Luigi Aschieri, molto noto in città, che verrà condannata in primo grado a nove anni di reclusione; sennonché, indagando contro la Aschieri, parrebbe – a quanto narrato dalla donna – che Pili si sia tramutato in una vera e propria spia, poiché avrebbe frequentato gli stessi ambienti della Aschieri e si sarebbe avvalso, in particolare, delle confidenze di una ragazza del suo “giro” con cui aveva una relazione sentimentale; l’implacabile e battagliera Monica Aschieri tirò fuori registrazioni audio e video degli intimi conciliaboli del dottor Pili, che furono inviati a Palermo, nel contesto del procedimento per abuso d’ufficio proposto dalla Aschieri – che era difesa dal battagliero avvocato Corrado Altea – contro Pili.
| Pagina statica (salvata dal sito originale) |
| Pagina salvata in remoto su web.archive.org |